Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Ultimo Aggiornamento: 24/02/2004
Regione: TOSCANA
Regione: TOSCANA
Ordine: Monaci Benedettini Olivetani
indirizzo: Località Chiusure - Monte Oliveto , 53020, Asciano
Tel.:
Fax: 0577/707070
indirizzo: Località Chiusure - Monte Oliveto , 53020, Asciano
Tel.:
Fax: 0577/707070
Come arrivare: Con l'autostrada A1 si esce al casello di Bettolle-Valdichiana, si imbocca la statale n. 438 fino ad Asciano e attraverso le Crete si arriva, dopo 13km, all'Abbazia.
In treno con la linea Firenze-Siena e con la Siena-Chiusi-Chianciano fino alla stazione di Asciano. Da qui si prosegue in taxi o con l'autobus locale.
L'Abbazia è visitabile tutti i giorni (9.15-12.15 e 15.15-17, in inverno, e 18, in estate).
Offre Ospitalità: SI
Dal passato al Presente: Il grandioso complesso monastico fu fondato nel 1319 dal Beato Bernardo Tolomei di Siena. Nel corso del XV e XVI secolo divenne centro di arte e di cultura. Vi operano artisti insigni e studiosi di ogni parte d'Europa, qui attirati dalla sua ricca Biblioteca. Inoltre, l'Abbazia ebbe stretti rapporti con la zona attorno. Da essa, infatti, dipendeva tutta l'economia delle Crete. Per molto tempo queste colline argillose furono di proprietà del Convento, per conto del quale lavoravano nei campi i contadini del luogo, ma anche schiere di artigiani. E' tuttora la Casa Madre della Congregazione Benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto (Olivetani). Vi vivono 25 religiosi, compresi gli oblati.
La visita: Complesso monumentale realizzato in cotto secondo il linguaggio architettonico tradizionale senese. Vi si accede attraverso un ponte levatoio. Si passa sotto l'arco di un torrione merlato, inserito in un palazzotto medievale con terracotte smaltate dei Della Robbia. Un viale di cipressi porta alla Chiesa abbaziale (1400-7) con facciata gotica.
L'impianto a croce latina è stato modificato nel XVIII sec. con aggiunte barocche e rococò. Nella navata si trovano il coro ligneo (125 stalli con intarsi di Giovanni da Verona) e l'imponente leggio di Fra Raffaele da Brescia (1520). A fianco della Chiesa vi è l'ingresso rettangolare e il portico a logge, con le Storie di San Benedetto affrescate da Luca Signorelli e da Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma (1495-1505). Al di là del Chiostro di Mezzo si arriva al Refettorio: vasto ambiente con affreschi di fra Paolo Novelli (1670).
Di qui si sale alla Biblioteca, dalla pianta a basilica, a 3 navate, opera di Fra Giovanni da Verona (1516). Essa conserva ben 45.000 volumi, fra cui rari incunaboli, cinquecentine, codici miniati, pergamene e manoscritti. Da anni è chiusa al pubblico per i numerosi furti subiti. La Farmacia ha una nutrita collezione di vasi del XVII secolo. Attigua alla sala del Capitolo (1489) vi è una Quadreria con dipinti di Duccio di Buoninsegna. Si possono visitare i locali dove è stato allestito l'Istituito di Patologia del Libro, uno dei più importanti laboratori italiani di restauro di testi antichi.
Attività religiose: attivita_religiose
Eventi culturali: Concerti d'organo in primavera estate e <> ogni due anni, sulla storia e la spiritualità monastica.
Foresteria: Viene data ospitalità a Sacerdoti, laici famiglie o piccoli gruppi solo per motivi spirituali (ritiri, Esercizi spirituali, momenti di preghiera e meditazione).
Le camere sono ampie e luminose con servizi in comune. Offerta minima di 30.000 lire a persona. Meglio prenotare nel periodo estivo. La foresteria chiude in inverno. Informazioni: Padre Forestario.
All'entrata della cittadella monastica nel torrione vi è il ristorante <> (tel. 0577/707022) condotto da due generazioni dalla famiglia Giustarini. Piatti locali genuini e vino Chianti dei Colli Senesi: da 35.000 lire in su, chiuso il martedì.
Artigianato: In un locale attiguo alla Portineria sono in vendita, oltre alle pubblicazioni su San Benedetto e la Regola Benedettina, anche il liquore Flora, tonico digestivo alle erbe aromatiche, Sambuca, Goccia Amara, Elisir Caffè, miele e olio.
Tutti prodotti tipici dell'Abbazia. Fra Placido conduce con consumata esperienza il suo team nel Laboratorio di restauro del libro antico, a cui si possono affidare i propri testi d'epoca perché siano salvati dal degrado.